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Corso per non vedenti

Il nostro corso è iniziato nel 2002 su iniziativa della Sezione Provinciale UIC di Modena, grazie all'interesse di un membro del Consiglio che ha contattata Alessandra Borelli in quanto responsabile locale di una scuola di shiatsu appartenente alla Federazione Nazionale Scuole di Shiatsu. L'Irte ha contattato la Provincia di Modena ottenendo le credenziali e il riconoscimento necessari per avviare una richiesta di erogazione fondi dalla Comunità Europea. La CE ha quindi accolto la nostra richiesta come progetto denominato "Favorire l'inserimento nel mondo del lavoro per portatori di handicap visivo" finanziando i costi dell'intero percorso formativo (triennale, per complessive 750 ore teorico-pratiche) per una decina di allievi non vedenti e ipovedenti residenti nella regione Emilia Romagna.

Il corso è stato strutturato appositamente per utenti non vedenti, con supporti audio e tattili realizzati con l'ausilio del Centro Tiflotecnico Audiodidattico di Roma e appositi training che hanno reso gli allievi assolutamente indipendenti nelle fasi di apprendimento di tutto il processo formativo. Lo scorso giugno gli studenti si sono diplomati, risultando idonei alla successiva iscrizione nel Registro Nazionale Operatori Shiatsu e alcuni di essi hanno già iniziato ad operare individualmente. Tuttavia l'obiettivo che ci si è posti è quello di dare vita a una cooperativa di produzione lavoro composta dal gruppo dei diplomati, che già avrebbe la garanzia di svolgere la sua attività presso cliniche private e centri fisioterapici e termali della provincia.

Questo risultato è stato conseguito grazie ai parametri di serietà con cui è stata formulato il progetto e a questo proposito desidero definire brevemente il panorama in cui si inserisce lo shiatsu in Italia. A tutt'oggi non è riconosciuto come attività sanitaria nè paramedica, ma inquadrato nell'area benessere e in attesa della Legge che dovrebbe riconoscerlo a tutti gli effetti.
Attualmente a livello nazionale i protocolli formativi per cui un corso si possa definire "professionalizzante" stabiliscono una frequenza annua di almeno 250 ore accademiche, per un totale di 750 ore triennali a cui seguono due annualità di tirocinio guidato certificabile, prima di accedere alla qualifica di Operatore Shiatsu. Il programma concordato tra le principali scuole di shiatsu nazionali prevede una precisa suddivisione delle ore di insegnamento, che, oltre alla tecnica manuale vera e propria, prevedono un elevato monte ore di anatomia e fisiologia umana e approfondite nozioni di medicina tradizionale cinese.
Tutti i corsi che non rispettano i predetti parametri sono da considerarsi amatoriali e quindi inefficaci al fine di formare un professionista.